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TRAFFICO SULL’ETNA E VERSO CATANIA |
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venerdì 05 febbraio 2010 |
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Grande traffico previsto oggi sulle provinciali che fanno capo al Rifugio Sapienza e a Piano Provenzana, ma anche sulle statali Randazzo-Floresta e Randazzo-Maletto è previsto. La circolazione, poi, crescerà a dismisura in direzione di Catania, per la festa di Sant’Agata, anche sulle autostrade Messina-Catania, Palermo-Catania e da Siracusa, Caltagirone, Paternò e Giarre. |
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A Nicolosi si scia: riaperti funivia, seggiovia e ski-lift |
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venerdì 05 febbraio 2010 |
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WEEKEND DA PIENONE DOPO I DISAGI DEI GIORNI SCORSI, IMPIANTI APERTI ANCHE A LINGUAGLOSSA Prende il via oggi il lungo week end di Sant’Agata, tradizionalmente legato per i catanesi oltre che alla sfrenata devozione per la Santuzza anche alla passione per la neve e lo sci. Com’è tradizione, infatti, in onore di Agata, anche l’Etna si è vestita con il "sacco" bianco, ricoperta di neve fino a mezza costa fa da sfondo alla festa, ma per chi proprio non sa resistere al richiamo degli sci, si apre un weekend che sarà tutto in "discesa". Funzionanti già da ieri funivia, seggiovia e ski-lift "Montagnola", sarà riaperta oggi, invece la pista ed il relativo secondo ski-lift "Omino". Dopo il maltempo e le bufere che hanno portato un eccezionale innevamento sul vulcano creando non pochi disagi (come la chiusura della provinciale 92 nella giornata di domenica e l’accesso consentito, nei giorni successivi, solo a veicoli muniti di catene da neve) da giorni si lavora alacremente per rendere praticabile e sicure strade, piste ed impianti. Da due giorni sui piazzali comunali operano diverse ditte ingaggiate dal Comune di Nicolosi per ripulire i parcheggi: ruspe, motopale, camion e frese, hanno liberato e modellato lo spazio che fino a due giorni fa sembrava inghiottito da montagne di neve. Ancora ieri, fino all’ora del tramonto si lavorava per liberare dalla montagna di neve che era stata precedentemente ammassata, il grande spiazzo su cui si affacciano tutti i negozietti di souvenrs. Liberato anche il parcheggio del pullman e quello i località Cantoniera. Sul fronte della viabilità ieri la SP 92 dal versate di Nicolosi si presentava percorribile anche senza catene. "Gli operatori del servizio spazzaneve della Provincia lavoreranno anche durante la notte per garantire la riapertura della S.P.92 versante di Zafferana Etna - garantisce il responsabile del servizio della Polizia provinciale, comandante Valerio Saitta - Purtroppo anche oggi abbiamo avuto il guasto di un mezzo ma i miei uomini sono al lavoro e continueranno ad oltranza per garantire domani la riapertura della S.P. 92 da Zafferana. Rimane ancora non percorribile l’arteria alternativa Salto del Cane, mentre è raggiungibile la località Piano Vetore dove si trovano le piste di fondo. Buona la situazione delle strade anche sul versante di Linguaglossa, dove stiamo dando una mano al Comune per ripulire i piazzali comunali». Anche a Piano Provenzana ottimo innevamento e impianti in funzione. Quindi… via, sul’Etna per Sant’Agata si scia! |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 05 febbraio 2010 )
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Rapporto INGV Terremoto 19/12/2009 |
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sabato 19 dicembre 2009 |
Comunicato
| Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.6 è avvenuto alle ore 10:01:17 italiane del giorno 19/Dic/2009 (09:01:17 19/Dic/2009 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Etna. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo. | Dati evento
| | | | Event-ID | 2210202210 | | Magnitudo(Ml) | 4.6 | | Data-Ora | 19/12/2009 alle 10:01:17 (italiane) 19/12/2009 alle 09:01:17 (UTC) | | Coordinate | 37.784°N, 14.939°E | | Profondità | 14 km | | Distretto sismico | Etna | | | Comuni entro i 10Km MALETTO (CT) RANDAZZO (CT) | Comuni tra 10 e 20km MALVAGNA (ME) MOIO ALCANTARA (ME) ROCCELLA VALDEMONE (ME) SANTA DOMENICA VITTORIA (ME) ADRANO (CT) BELPASSO (CT) BIANCAVILLA (CT) BRONTE (CT) MILO (CT) NICOLOSI (CT) SANTA MARIA DI LICODIA (CT) ZAFFERANA ETNEA (CT) MANIACE (CT) RAGALNA (CT) | | Maggiori informazioni sismiche | | Mappe |
|  | Il terremoto è stato localizzato con i dati di 19 stazioni della Rete Sismica Nazionale dell'INGV (quadrati). La localizzazione epicentrale riportata nella figura è quella rivista dagli operatori della Sala Sismica dell’INGV e comunicata al Dipartimento di Protezione Civile subito dopo l’evento. I dati relativi a ogni terremoto rilevato dalla rete INGV vengono rivisti successivamente da personale specializzato prima di essere inseriti nel Bollettino della sismicità italiana. |
|  |  |  | Le tre carte mostrano l’attività sismica della regione in tre diversi intervalli temporali. Sinistra: Dall’anno 0 all’anno 2002 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2004 CPTI04, Gruppo di Lavoro CPTI, 2004): sono rappresentati con i quadrati gialli gli epicentri dei terremoti di Magnitudo Momento pari o superiore a 6; accanto al simbolo l’anno in cui è avvenuto il terremoto. Centro: La sismicità localizzata dalla Rete Sismica Nazionale dall’1/1/2003 al 31/12/2008 (Mag>=2.5); la grandezza dei simboli è proporzionale alla magnitudo del terremoto: i colori indicano differenti profondità degli ipocentri. Destra: La sismicità rilevata dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni; i dati riportati in questa mappa provengono dalle analisi effettuate nella Sala Sismica dell’INGV subito dopo ogni terremoto e possono quindi contenere piccoli errori. I dati rivisti sono pubblicati con cadenza quindicinale sulle pagine del Bollettino sismico. |
|  |  | Sinistra: Mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2005, n. 3519, All. 1b) espressa in termini di accelerazione massima del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005). Destra: Zone sismiche del territorio italiano (2003) - Le zone riportate sono quelle allegate all'Ordinanza PCM 3275 del 20/03/2003. Le variazioni introdotte dalle Regioni sulla base della suddetta Ordinanza e di quanto previsto dall’OPCM 3519/2006, devono essere verificate presso i rispettivi Uffici Regionali. Aggiornamenti senza carattere di ufficialità e limitati al 2004 sono riportati su: http://zonesismiche.mi.ingv.it/class2004.html. La zona 1 (in rosso) prevede il massimo livello di protezione, la zona 4 il minimo. |
|  |  |  | Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base di dati osservati e delle successive interpolazioni che fanno uso sia di conoscenze sismologiche che di ingegneria sismica. Sinistra: Mappa delle intensità strumentali. La scala utilizzata è simile (ma non identica) a quella Mercalli e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di picchi di accelerazione e velocità del suolo. In contrapposizione, la scala delle intensità Mercalli (e le sue derivate) si basa sugli effetti osservabili che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore. Centro: Mappa delle accelerazioni di picco registrate ed espresse in percentuale della accelerazione di gravità (%g). Destra: Mappa delle velocità di picco registrate ed espresse in cm/s. Per ulteriori informazioni, consulta il sito dedicato delle ShakeMap qui. |
|  | In mappa e' presente l'evento in questione (identificato dalla stella nera) e tutte le soluzioni dei momenti tensori del catalogo CMT di Harvard (beachball in nero, http://www.globalcmt.org/CMTsearch.html) e del catalogo RCMT (beachball in rosso, http://www.bo.ingv.it/RCMT) per la regione in esame. Il grafico sotto la mappa mostra la distribuzione temporale della sismicita' nella regione dal 1973 al 2007. I cerchi blu corrispondono agli eventi localizzati nel riquadro blu in mappa. |
|  | Mappe elaborate utilizzando un questionario rivolto al singolo cittadino che verte alla conoscenza degli effetti che il terremoto ha avuto su di lui e sulla sua abitazione. L'osservazione di un singolo individuo viene probabilisticamente associata ad un valore delle scale M.C.S. ed E.M.S..
Queste mappe non hanno carattere definitivo e vengono aggiornate quando sono disponibili nuovi dati. Informazioni più dettagliate sulle mappe e sulle scale: http://terremoto.rm.ingv.it/index.php?page=explain
Per domande e chiarimenti sul Questionario Macrosismico:
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| | Sebbene tutti i parametri forniti siano stati rivisti da analisti sismologi, nessuna garanzia implicita o esplicita e' fornita. Ogni rischio derivante da un uso improprio dei parametri o dall'utilizzo delle informazioni inaccurate e' assunto dall'utente. | |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 19 dicembre 2009 )
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