| Le grotte dell'Etna |
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| mercoledì 22 agosto 2007 | |||||||||||||||||||
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Sono tantissime le Grotte di scorrimento lavico presenti sull'Etna. Questo tipo di grotte, non sono altro che dei tunnel all'interno dei quali, durante le eruzioni, scorreva il magma incandescente. Proprio per il fatto che scorreva in questi tunnel, la temperatura si manteneva molto elevata anche se la bocca effusiva non'era nelle vicinanze, e di conseguenze il fiume lavico poteva spingersi molto più distante. Gli uomini, nell'antichità, le usavano in diversi modi, ad esempio come luoghi di sepoltura, o come luoghi sacri, ma principalmente (e fino a non molto tempo fa), le grotte venivano usate per conservarci dentro la neve caduta durante l'inverno, per poi poterla usare nei periodi caldi come refrigerio.
Chi non è mai stato sull'Etna, sia durante le eruzioni che in tempi di quiete, non sa che cosa si è perso. A parte il paesaggio che definire incantevole e che lascia senza parole, sarebbe molto riduttivo, non si possono spiegare a parole le sensazioni che si provano stando in pratica a contatto con un qualcosa che all'interno è vivo, in un certo senso respira, e magari in qualche modo ci "osserva". Camminare tra lave vecchie di secoli, ed incrociare lave recenti, poi girare lo sguardo e vedere a pochi chilometri di distanza , in linea d'aria, l'azzurro del mar Jonio, più in lontananza la Calabria. Se si è fortunati (dipende dalla visibilità e quindi dalla foschia), soprattutto dal versante Nord del Vulcano, si possono scorgere in lontananza anche le Isole Eolie. Indubbiamente è uno spettacolo unico al mondo, da non perdere. Sul versante Nord (Linguaglossa - Piano Provenzana), vi è la società S.T.A.R. che accompagna i turisti, con appositi mezzi adatti a percorre le impervie stradine che si inerpicano sulle pareti del vulcano. Durante l'ascesa, si effettuano diverse fermate per dar modo ai turisti di poter godere di panorami mozzafiato, e di osservare antichi crateri posti lungo la strada che porta in cima. Sul versante Sud (Nicolosi - Rifugio Sapienza), vi è la S.I.T.A.S. anch'essa effettua le escursioni sul vulcano, ma ovviamente dal versante opposto al precedente. Prima della recente eruzione dell'estate 2001, le escursioni venivano effettuate anche con l'ausilio della Funivia dell'Etna, che in pochi minuti portava i turisti dal piazzale posto a 1900 metri circa, fino a quota 2500, sede della stazione di arrivo, nei pressi della Montagnola, e si proseguiva con i mezzi appositi fino alle quote superiori. Su tutti e due i versanti, le escursioni sono "accompagnate" da espertissime guide, che spiegano e raccontano in modo esauriente la storia, le particolarità del nostro Vulcano, e fanno si che nessuno si spinga oltre i limiti di sicurezza, che ovviamente variano a seconda dell'attività dell'Etna. |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 22 agosto 2007 ) | |||||||||||||||||||
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